VISITA GUIDATA CON GUIDA UFFICIALE

Andremo alla scoperta della famosa “Porta Magica”, realizzata nel 1680 nella villa di proprietà del marchese di Palombara, appassionato di scienze e di alchimiaDi seguito visiteremo una delle più imponenti fontane monumentali di Roma antica – i Trofei di Mario – modello di riferimento per le successive grandi fontane della Roma rinascimentale e barocca.


  • DURATA: 1 ora e 30 minuti
  • CONTRIBUTO: 20€ biglietto e guida inclusi
  • APPUNTAMENTO: Via Livenza, 4 Roma

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La nostra visita:

Andremo alla scoperta della famosa “Porta Magica”, realizzata nel 1680 nella villa di proprietà del marchese di Palombara, appassionato di scienze e di alchimia. Tra simboli alchemici ed epigrafi in latino ed ebraico, vi racconteremo le leggende nate intorno al marchese ed al suo laboratorio che, si dice, custodisse i segreti della pietra filosofale !
Di seguito visiteremo una delle più imponenti fontane monumentali di Roma antica – i Trofei di Mario – modello di riferimento per le successive grandi fontane della Roma rinascimentale e barocca.
La monumentale struttura di fronte a noi deve il suo nome a due sculture di trofei che dal 1590 vennero collocate da papa Sisto V sulla balaustra in cima alla Cordonata che sale al Campidoglio.
Le sculture, erroneamente attribuite durante il Medioevo a Gaio Mario per le vittorie sui Cimbri ed i Teutoni, sono invece databili all’epoca domizianea e furono erette dopo le vittoriose campagne contro Catti e Daci nell’ 89.
In realtà si tratta di una fontana monumentale (ninfeo) con funzione di mostra terminale (munus) e di castello di distribuzione dell’acqua, eretta da Alessandro Severo intorno al 226 d.C.
Venne realizzato nel tratto finale d’una diramazione d’acquedotto che proveniva dalla Porta Tiburtina (Porta San Lorenzo) per dirigersi verso l’Esquilino, probabilmente l’acquedotto Claudio.
Sembra che sia stata costruita su una precedente fontana, di dimensioni ridotte in quanto, durante gli scavi, sono stati trovato resti in opera reticolata dell’età’ augustea. Questa fontana fu danneggiata dai Goti durante l’assedio di Vitige nel 534, i quali tolsero l’acqua agli assediati per assetarli e farli spostare dall’altura dell’Esquilino e costringerli ad emigrare nelle vicinanze del Tevere.