Le sei statue parlanti di Roma sembrano in tutto e per tutto fredde, mute ed immobili, come qualsiasi altro pezzo di marmo, ma in realtà possono fare un bel chiasso !
Non sono per nulla indifferenti alle cose che succedono e al mondo che le circonda… Almeno sin dal Rinascimento, cioè da quando i romani hanno cominciato ad appiccicare, proprio su queste statue, alcune frasi irriverenti (denominate “pasquinate”), indirizzate sopratutto ai potenti !

PASQUINO ED I SUOI COMPAGNI

Pasquino e le sue pasquinate

foto della più famosa delle 6 statue parlanti di Roma

Pasquino, la più famosa fra le statue parlanti di Roma, è un torso mutilo databile al III sec. a.C. e si trova a piazza del pasquino, appena fuori Piazza Navona.
Egli fu il primo a parlare e probabilmente tutto iniziò per caso, forse per gioco, ma con il tempo Pasquino affinò le sue doti di eloquenza e si “specializzò” in feroci satire politiche! Senza risparmiare nessuno, nemmeno il pontefice. Ovviamente, come in ogni comitiva che si rispetti, ciascuna statua parlante presenta delle caratteristiche peculari. Alcune sono più loquaci, altre meno, ma sono comunque tutte determinate ad esprimere il loro parere… qualunque esso sia, purché sia libero ! Di seguito vi presentiamo i compagnoni del Pasquino, le altre statue parlanti di Roma.

Il facchino

l'acquarolo a via lata, traversa di via del Corso

Facchino, la più operosa delle statue parlanti di Roma, poiché funge anche da fontana, si trova a via Lata, una traversa di via del Corso ! La scultura raffigura un “acquarolo”, ovvero colui che trasportava e rivendeva l’acqua per le vie di Roma. Almeno fino a quando i pontefici non si decisero, una volta per tutte, a ripristinare gli antichi acquedotti romani. Ed ecco che, improvvisamente, a partire dalla fine del Cinquento, Roma divenne la città delle fontane che tutti amiamo. mentre il Facchino rimase impietrito, senza lavoro e forse, per un attimo, senza parole! Ma egli non si diede per vinto e, trasformandosi in fontana parlante, acquisì pure lui quel pizzico di vena polemica verso lo status quo delle cose.

Madama Lucrezia

statua a piazza San Marco dell'unica donna tra le statue parlanti

Madama Lucrezia, l’unica donna fra le statue parlanti di Roma, è un busto marmoreo di notevoli dimensioni già proveniente dal Tempio di Iside ed ora conservato nell’angolo più recondito di piazza San Marco. Il suo vezzoso nickname “Madama Lucrezia” deriva dalla celebre Lucrezia d’Alagno, nobildonna amante del re di Napoli Alfonso V d’Aragona, la quale, con animo speranzoso, decise di recarsi a Roma per appellarsi al papa, nel tentativo di ottenere l’annullamento del matrimonio fra l’amato Alfonso e la sua consorte, Maria di Castiglia, Ahimè la cosa non andò a buon fine, per cui l’indispettita Madama Lucrezia sembra avere ancora tanto da ridire !

Babuino

statua a via del Babuino

Babuino, il più bruttarello delle statue parlanti di Roma, almeno secondo tradizione, è situato davanti alla chiesa di Sant’Attanasio dei Greci, nella centrale via del Babuino. Il suo volto di Sileno è talmente espressivo che somiglia, per l’appunto, ad un babbuino! Tuttavia, egli si fa beffa di chi lo considera vecchio e brutto, dato che si è messo comodo, semidisteso, proprio vicino a dove sono poi sorti negozi di lusso, che tendono ad ostantare la bellezza più superficiale. La moda effimera cambia continuamente ma il Babuino è lì che sghignazza da secoli !

Abate Luigi

statua vicino Piazza Navona

Fra le statue parlanti c’è l’Abate Luigi di Piazza Vidoni, vicino a piazza Navona, il cui soprannome fu forse ispirato al sacrestano della vicina chiesa del Sudario che, secondo una vecchia tradizione popolare, rassomigliava proprio alla scultura. Comunque sia questa statua è la più inquieta di tutte, dato che ogni tanto perde lettermante la testa! Infatti, nel corso degli anni, più di una volta qualche buontempone ha osato rubare la testa al povero Abate Luigi! In questo caso, se non gli portassero via anche la bocca, la statua si metterebbe ad insultare, giustamente, i vandali di ogni tempo! Oltre a tutti quelli che ci vorrebbero far perdere il senno.

Marforio

la statua fluviale del Marforio nel cortile di Palazzo Nuovo, un’ala dei Musei Capitolini

Marforio, ultima tra le statue parlanti descritte ma prima in magnificenza, attualmente occupa il cortile di Palazzo Nuovo, un’ala dei Musei Capitolini.
Questa immensa statua, proveniente dal Foro di Augusto, presenta le caratteristiche proprie di una divinità marina oppure fluviale e fu restaurata, nel corso del Cinquecento, con gli attributi di Oceano. Nondimeno Marforio è anche affezionato alle faccende terrene, in veste di “bodyguard”, o meglio di “spalla” del Pasquino! Infatti, in occasione di alcune celebri pasquinate, le due statue hanno piacevolmente interagito fra loro: una faceva domande riguardo ai problemi sociali, alla politica, ecc… mentre l’altra rispondeva a tono con una battuta.

Pasquinata del Marforio

Quando sotto l’occupazione francese Napoleone cominciò a razziare i tesori d’arte di Roma, Marforio chiese all’amico: «È vero che i Francesi sono tutti ladri?» E Pasquino rispose: «Tutti no, ma Bona Parte».

Associazione Coolture – Roma


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