Succede a tutti di incontrare qualcuno per strada e di non riconoscerlo, oppure scambiarlo con un’altra persona. Ebbene, a Roma, tutto ciò può capitare persino con i fiumi ! Infatti, oltre al vero e proprio Tevere che scorre nel cuore della città, nell’urbe vi sono anche tantissime statue che raffigurano altri fiumi-divinità fluviali !

Un esempio fra tutti è la Fontana dei Quattro Fiumi di Gian Lorenzo Bernini (1648-1651) a Piazza Navona, capolavoro dell’arte barocca, dove i turisti – e non solo – spesso faticano ad identificare correttamente le varie rappresentazioni presenti.

INDICE:

I QUATTRO FIUMI

In un certo senso la grande fontana di Piazza Navona è come un atlante geografico di marmo, travertino e granito, dove si può compiere, con pochi passi, un viaggio intercontinentale. I quattro continenti allora conosciuti (Europa, Africa, America e Asia) sono rispettivamente rappresentati, per l’appunto, da quattro grandi fiumi-statue, ognuna di circa 5 metri.
Le statue si ispirano alla monumentalità classica e al gigantismo michelangelesco, ma una forza capricciosa scompone ed anima tutte e quattro le figure facendo assumere loro pose diverse.
Questi colossi di marmo vennero affidati dal Bernini a uno scultore di sua fiducia: Gange a Claude Poussin, Rio de la Plata a Francesco Baratta , Danubio a Antonio Raggi, Nilo a Jacopantonio Fancelli.

Il Gange

Il Gange rappresenta l'Asia, regge un lungo remo che suggerisce la navigabilità delle sue acqua

Il fiume Gange della Fontana dei Quattro Fiumi, “ambasciatore” del continente asiatico, lo riconosciamo dal remo che tiene nella mano sinistra, ad indicare la navigabilità del fiume sacro agli induisti. Non poteva mancare, nelle sue vicinanze, un dragone: simbolico animale mitico dell’oriente. Detto questo, è facile “confondere le acque”!
Si specifica che il Gange di Piazza Navona fu scolpito, su disegno di Gan Lorenzo Bernini, da Claude Poussin… da non fraintendere assolutamente con Nicolas Poussin, grande pittore del Seicento, a sua volta attivo a Roma… ma che qui non c’entra niente ! Come se non bastasse, per il bellissimo volto della statua del Gange, il Bernini si è ispirato a quello di un altro fiume! Per la precisione, alla statua del Nilo conservato nei Musei Vaticani, risalente all’epoca romana.

Il Rio de la Plata

Il fiume simbolegga l'America e impugna un sacco traboccante di monete, che simboleggia l colore d'argento delle sue acque

Fra i quattro fiumi della fontana del Bernini di Piazza Navona, uno è particolarmente ricco di spunti fantasiosi e quindi non immediatamente riconoscibile. L’artista ha dovuto usare tutto il suo estro per andare lontano, immaginando di solcare i mari dei grandi navigatori, e delineare così il profilo sfuggente dell’immenso Rio de la Plata. Ecco perché questo fiume appare come un inebriante cocktail di leggende e di verità del tempo. Innanzitutto, non poteva mancare vicino alla statua – scolpita da Francesco Baratta su disegno del Bernini – un mucchio di monete d’argento (di qui il nome di Rio de la Plata, ovvero il fiume d’argento), perché i primi esploratori europei pensavano che esso fosse “la porta” di immense ricchezze.
A rappresentare poi l’origine “americana” del Rio de la Plata, fra le altre cose, c’è pure un fico d’india e un armadillo a dir poco inventato! Sempre riguardo all’opera, sapete qual è un mito ormai sfatato da tempo? Questa statua non si copre il volto perché Bernini voleva prendersi gioco di Francesco Borromini, alludendo al fatto che l’adiacente chiesa di Sant’Agnese in Agone, disegnata dall’architetto rivale, potesse facilmente crollare… infatti, il lavoro del Borromini è successivo alla fontana dei Quattro Fiumi! Chissà, forse, il motivo di tale gesto è meno cinico: il sole muore a Occidente, dove sta il Rio de la Plata, dunque, egli rimane come abbagliato dal tramonto, volgendo lo sguardo dall’estremo angolo della terra. Così distante da Roma, eppure così vicino, grazie alla poesia dell’arte.

Danubio

Danubio rappresenta l'Europa, indica lo stemma dei Pamphili come a rappresentare l'autorità papale sul mondo intero

A fare gli onori di casa e a rappresentare l’Europa in Piazza Navona, nonostante Roma sia affacciata sulle sponde del Tevere, è un altro fiume. La ragione è che la Fontana dei Quattro Fiumi non ha soltanto l’ambizione di racchiudere in sé i quattro continenti, ma pure di “contenere” tutti i corsi d’acqua più grandi della terra. Ecco, quindi, perché appare il Danubio (scolpito da Antonio Raggi) a simboleggiare l’intero continente europeo e l’idea di averlo proprio qui, nel cuore dell’urbe, non è per nulla casuale. Infatti, il papa auspicava che tutte le chiese d’Europa, e non solo quelle cattoliche, “sfociassero” a Roma !
Si spiega così il motivo dello sguardo del Danubio rivolto verso lo stemma del papa Pamphili, in atteggiamento di devozione. Invece, non è da confondere la corona di fiori, in testa al Danubio, con un più orientale turbante… anche se, giustamente, questo fiume – situato nel lato sud-ovest di piazza Navona – compie una torsione verso est, e dunque verso il vicino Gange. Ma la strada è lunga, come ricorda il sottostante cavallo al galoppo, che rimanda alle vastissime praterie dell’Europa centrale.

Il Nilo

Nilo rappresenta l'Africa, si copre il volto a simboleggiare all'oscurità delle sue sorgenti

Come si fa a riconoscere, presso la fontana di Piazza Navona, un fiume che ha addirittura il volto misteriosamente coperto? Pare una missione impossibile… Invece, non ci sono dubbi, si tratta proprio del Nilo e a tutto c’è una spiegazione! Infatti, nel Seicento, si era soliti rappresentare questo affascinante fiume col volto coperto proprio perché, in quel tempo, non erano ancora state scoperte le sue sorgenti. A fugare ogni dubbio e a ricordarci che si tratta del grande fiume del continente africano, basta osservare che, vicino a questa possente statua del Nilo (scolpita da Giacomo Antonio Fancelli), si trovano pure un leone ed una palma che sembra leggermente scossa da un vento… ovviamente caldo.

GLI ANIMALI, Fontana dei quattro fiumi

Ai piedi dei quattro fiumi una serie di attributi popola gli scogli sui quali si ergono, alla scoperta di una natura viva. Il cavallo dell’Europa esce al galoppo da una cavità che attraversa il travertino, il leone dell’Africa si abbevera all’ombra di una palma, un coccodrillo del Gange sembra oziare tra i fichi d’India, mentre un armadillo arriva ad una grotta sotto il Rio de la Plata.

LA COLOMBA, Fontana dei quattro fiumi

Sopra ogni cosa, ovvero sulla sommità dell’obelisco che sovrasta la fontana, si staglia una colomba fusa in bronzo di Nicolò Sale. Simbolo di sapienza divina evangelizzatrice, nonché stemma – guarda caso, orgogliosamente ostentato – della famiglia del papa committente: Innocenzo X Pamphili. Si potrebbe anche dire che la colomba rappresenti la pace ma, ahimè, ancora oggi attende di posarsi sul mondo.
Simbolo di sapienza divina evangelizzatrice, nonché stemma, guarda caso, orgogliosamente ostentato della famiglia del papa committente: Innocenzo X Pamphili. Si potrebbe anche dire che la colomba rappresenti la pace ma, ahimè, ancora oggi attende di posarsi sul mondo.

L’ACQUA, Fontana dei quattro fiumi

La vera protagonista dello spettacolo della fontana di Piazza Navona è l’acqua, che trae origine dall’acquedotto dell’Acqua Vergine. Essa cade dall’alto, leviga la roccia, si riversa sui quattro continenti e bagna in un circolo perenne l’intera natura.
È un’allegoria dell’universalismo religioso e politico a cui il papa aspirava ed è esempio del nuovo concepimento teatrale del Bernini. L’acqua non è più semplice materia contenuta dalla fontana, ma diventa “architettonica” e spettacolare.

L’OBELISCO PAMPHILIO

Litografia della fontana dei fiumi

Obelisco di piazza Navona

Piazza Navona è sicuramente una delle piazze più belle di Roma, anche grazie all’obelisco che vi svetta al centro… quasi a sfidare la forza di gravità, oltre che il tempo.
Fu papa Innocenzo X Pamphilj che lo volle in quella piazza …

LEGGENDE e CURIOSITÀ

storie a piazza navona

La torre della scimmia

Nei pressi di Piazza Navona svetta una particolare torre, inserita nel Palazzo Scapucci, detta Torre della Scimmia.
Si narra che i padroni della torre vivessero con una piccola scimmia …

piazza navona

Sant’Agnese al rogo

Particolarmente cruenta e drammatica è la storia di Sant’Agnese, celebrata nella splendida chiesa di Piazza Navona. Secondo la tradizione agiografica, nel lontano 305 d.C Agnese aveva solo 12 anni quando fece voto di castità a Gesù …

Slovenia, influsso della fontana dei fiumi di Piazza Navona

Tutti i fiumi portano a Roma

Per concludere la nostra ampia carrellata di post sulla Fontana dei Quattro Fiumi, ci spostiamo addirittura in Slovenia e precisamente a Lubiana. Non pensate che sia una meta troppo lontana, anzi! Vi presento la Fontana dei Tre Fiumi Carnoliani