Roma può indubbiamente esser definità la città dell’acqua, infatti la capacità totale dei nove più antichi acquedotti, era addirittura di circa 992.200 mq al giorno.
Se si calcola a circa un milione di persone la popolazione di Roma in età traianea ne risulterebbe una disponibilità di circa 1000 litri per abitante, che possiamo confrontare con i 475 litri per abitante disponibili in Roma nel 1968.

Acquedotti di epoca romana

Aqua Appia (312 a.C)

  • primo acquedotto di Roma, progettato e costruito dal censore Caio Plauzio Venox ma auto-attribuito da Appio Claudio Cieco che riuscì a rimanere in carica più del collega
  • sorgente sconosciuta ma proveniva da Nord
  • 16,5 km tutti sotterranei (tranne Porta Capena, dal Celio all’Aventino)
  • era costituito da blocchi di tufo muniti di una cavità centrale
  • restaurato (11-4 a.C.) da Augusto (27 a.C.-14 d.C.) e molti altri
  • arrivava a Porta Trigemia (S. Maria in Cosmedin), qui 20 castelli di distribuzione

Anio Vetus o Aniene Vecchio (272-270 a.C.)

  • progettato sotto il governo dei censori Manio Curio Dentato e Flavio Flacco
  • “Aniene Vecchio” perché 3 secoli dopo fu fatto il Novus
  • 63,5 km quasi del tutto sotterraneo
  • captava le acque presso Tivoli, fra Vicovaro e Mandela
  • terminava “ad spem veterem”, Porta Esquilina (Porta Maggiore)
  • acqua impura o sporca destinata quindi a giardini e fontane

Specus Octavianus (canale di Ottaviano)

  • diramazione dell’Anio Vetus costruita da Augusto (27 a.C.-14 d.C.) per alimentare la valle tra Celio e Aventino ca.
  • 1,5 km prima di porta Prenestina-Labicana, zona di porta Latina, horti Asiniani (valle tra Celio e Aventino)

Aqua Marcia (144 a.C)

  • costruito dal pretore Quinto Marcio Re
  • 91 km in parte sotterraneo (11 km di arcate monumentali)
  • sorgente direttamente dalla sorgente dell’Aniene (Marano Equo, fra Arsoli e Agosta) e arrivava a Porta Collina (via XX Settembre)
  • 11-4 a.C. → rinforzato da Augusto con 2ª sorgente da Agosta (Aqua Augusta)
  • 213 d.C. → rinforzato da Caracalla con 3ª sorgente da Arsoli (Aqua Antoniniana) e nuova diramazione per servire le sue Terme
  • tutti i restauri e i rinforzi sono commemorati da un’iscrizione su Porta Tiburtina
  • 1870 → ripristinato da Pio IX (Aqua Pia)

Rivus Herculaneus (canale Erculeo)

  • diramazione dell’aqua Marcia costruita per alimentare l’Aventino
  • Percorso – dietro gli horti Pallantiani, Celio, sopra porta Capena, Aventino

Aqua Antoniniana (acquedotto Antoniniano)

  • diramazione dell’aqua Marcia costruita (212-213) da Caracalla (211-217) per alimentare le terme di Caracalla
  • Percorso – III miglio della via Latina, sopra il c.d. arco di Druso, terme di Caracalla

Aqua Iovia (acquedotto di Giove)

  • diramazione dell’aqua Marcia costruita da Diocleziano (284-305) per alimentare le terme di Diocleziano.

Aqua Tepula (125 a.C)

  • costruito dai censori Caio Servillo Ceplone e Lucio Cassio Longino
  • Tepula a causa della temperatura “tiepida” (16-17 gradi) dell’acqua
  • captava sorgenti nella zona vulcanica dei Colli Albani (Pantanella e Acqua Preziosa)
  • 18 km quasi tutto sotterraneo, seguendo in parte il percorso del Marcia e del Novus
  • terminava a Porta Viminale
  • 33 a.C – ristrutturato e modificato da Agrippa e fatto confluire nel condotto dell’acqua Iulia

Aqua Iulia (33 a.C)

  • costruito da Marco Vipsanio Agrippa per Ottaviano
  • Sorgente – colli Albani (agro di Tuscolo)
  • sfruttava il percorso dell’Aqua Tepula poi quello dell’Aqua Marcia
  • arrivava a Porta Viminale da cui serviva principalmente Celio e Aventino e terminava col Nympheum Alexandri (Trofei di Mario) → resti a Piazza Vittorio
  • 22 km
  • oggi arriva a Roma con un canale noto come Marrana Mariana (1122, Papa Callisto II)

Aqua Virgo (19 a.C)

  • costruito da Marco Vipsanio Agrippa per Ottaviano
  • Virgo → leggenda della vergine che trova la sorgente, oppure per la purezza dell’acqua
  • sorgenti sulla Via Collatina → Agro Lucullano
  • passando per Villa Ada, Villa Borghese, Pincio e Villa Medici, a servizio dell’impianto termale di Campo Marzio (conservata scala d’accesso, Chiocciola del Pincio)
  • 20 km di cui 2 in superficie
  • tutt’oggi alimenta: Fontana di Trevi + Fontana della “Barcaccia” a piazza di Spagna + Fontana dei Quattro Fiumi a piazza Navona

Aqua Alsietina (2 a.C)

  • costruito da Ottaviano Augusto
  • per Villa Pamphilj e al servizio di Trastevere e della Naumachia ivi costruita
  • acqua non potabile
  • 109 d.C. → nuovo condotto di Traiano dal Lago di Martignano
  • 33 km sotterranei

Aqua Claudia (38 d.C-52 d.C)

  • iniziato da Caligola e nel 52 d.C. terminato da Claudio
  • sorgente presso la valle dell’Aniene, Monti Simbruini (Curzia e Cerulea)
  • incrociava con Aqua Novus (resti al Parco degli Acquedotti)
  • Sorgente – alta valle dell’Aniene
  • 69 km (15 km sopraelevati)
  • arrivo a Porta Maggiore (i cui archi più tardi inseriti nelle Mura Aureliane)
  • Campo Barbarico → scavalcava due volte l’Aqua Marcia in zona Tor Fiscale creando un recinto trapezoidale usato come fortificazione dai Goti di Vitige in lotta con Belisario (539 d.C.)

Arcus neroniani – Celimontano

  • ramo secondario costruito da Nerone per la Domus Aurea
  • prolungato da Domiziano per il Palatino (Acquedotto Celimontano)

Anio Novus (38 d.C-52 d.C)

  • Sorgente – direttamente dal fiume Aniene, da cui il nome, all’altezza di Agosta, nei pressi di Subiaco
  • sovrapposto talvolta all’Aqua Claudia (resti al Parco degli Acquedotti)
  • 87 km di cui 14 sopraelevati

Aqua Traiana (109 d.C)

  • costruito da Traiano, riutilizzando il condotto dell’Aqua Alsietina
  • Sorgente – monti Sabatini, varie sorgenti
  • 57 km quasi tutti sotterranei
  • arrivava a Roma dalla via Clodia e Trionfale fuoriuscendo dal Gianicolo
  • oggi chiamato acquedotto dell’Acqua Paola dopo la ristrutturazione nel XVII s.

Aqua Alexandrina (226 d.C)

  • costruito da Alessandro Severo
  • Sorgente – località Pantano Borghese
  • 22 km quasi tutti sotterranei
  • tipiche arcuazioni rivestite in laterizio, che seguono la via Prenestina, la via Labicana e si concludono a Porta Maggiore
  • arrivava in Campo Marzio a servire le Terme di Nerone, restaurate da Alessandro Severo, quindi Terme Alessandrine
  • medesime sorgenti furono utilizzate da Sisto V per la sua “Acqua Felice

Acquedotti della Roma papale e moderna

Va tenuto presente che il sistema di distribuzione delle acque potabili a Roma era, fino a pochi decenni fa, privo di cloro e molto “identitario”: i rioni conoscevano l’acquedotto che alimentava le loro fontane, grandi e piccole, e distinguevano il sapore di un’acqua dall’altra. La distribuzione era assicurata da figure che oggi probabilmente non esistono più, i “fontanieri”, ed era oggetto di trattative e regalìe, grandi o piccole a seconda dell’importanza dell’utente. Ad esempio i Farnese, quando ebbero ottenuto l’acqua per alimentare le fontane di Piazza Farnese, in segno di gratitudine e per pubblica utilità fecero aprire la fontana del Mascherone a via Giulia, che con il suo vascone serviva, oltre che al popolo, anche all’abbeverata degli animali.

Acqua Vergine (1453 d.C)

  • costruito sotto papa Niccolò V
  • Alberti incaricato di restaura l’antico acquedotto Virgo
  • terminava con la Fontana di Trevi

Acqua Felice (1585-1587)

  • Matteo Bortolani e poi Giovanni Fontana, papa Sisto V (Felice Peretti)
  • riutilizzava le sorgenti dell’Aqua Alexandrina
  • entrava a Roma da Porta Tiburtina (Porta S. Lorenzo)
  • arrivava sul Viminale e Quirinale, per alimentare la gigantesca Villa Papale Montalto (poi demolita per la costruzione della Stazione Termini)
  • per l’ultimo tratto fu utilizzata a sostegno in parte un’arcata del Circo Variano
  • termina con la Fontana del Mosè (del Domenico Fontana)

Acqua Paola (1605-1610)

  • Giovanni Fontana, Carlo Maderno e altri, papa Paolo V Borghese
  • riutilizza il tracciato dell’Aqua Traiana e fu fatto per alimentare il Vaticano
  • arrivava sul Gianicolo (Fontana dell’Acqua Paola) e a Trastevere (Fontanone)
  • Fontanone → prima in Via Giulia, inglobato nell’Ospizio dei Cento Preti, poi demolito spostata dall’altra parte del Tevere dove si trova ora in Piazza Trilussa
  • scarsa la considerazione del popolo romano → cura come l’Acqua Paola

Acqua Pia Antica Marcia (1870)

  • costruito sotto Papa Pio IX da Luigi Caninca
  • Acqua Pia Antica Marcia → società per approvvigionamento idrico
  • segue il corso dell’Aqua Marcia
  • mostra terminale è costituita dalla “Fontana delle Naiadi” in piazza Esedra

Acquedotto del Peschiera-Capore (1937-1980)

  • iniziato nel 1937 ha iniziato a fornire acqua alla città di Roma nel 1949 benché sia stato completato solo nel 1980
  • 1949 →acque del Peschiera, affluente del Velino (Cittaducale)
  • 1980 →aggiunte le acque del Farfa (Frasso Sabino)
  • 130 km → fra i più grandi sistemi idrici artificiali del mondo
  • mostra terminale è costituita dalla Fontana del piazzale degli Eroi

Acquedotto Appio-Alessandrino (1936-1938)

  • è il potenziamento dell’Aqua Felice + Aqua Alessandrina
  • rifornisce Roma Sud-Est, Acilia e Ostia