Nell’immaginario romano quando si parla di via Margutta richiamiamo alla mente pittori in mansarde e un via vai di modelle nella Roma all’inizio del secolo fino a qualche anno dopo la fine della guerra, la seconda.

Vediamo di descriverla un po’ meglio.

Da piazza del Popolo parte una stradina, una delle tre che formano il cosiddetto “Tridente” che prende il nome di via del Babuino; parallela a questa troviamo via Margutta. Venne tracciata alle pendici del Pincio, in una zona occupata parecchio tempo prima dalla Vigna Massimi. Il suo nome sembra derivi da “Maris Gutta” o Goccia di Mare che non è poi tanto romantico come si potrebbe pensare, era il nome dato dai romani in modo un po’ irrispettoso, per indicare un ruscello maleodorante che scendeva dalla villa dei Pincii e, utilizzato come cloaca naturale fino al suo arrivo nel Tevere, ma c’è anche chi da l’origine ad un barbiere che aveva la sua bottega in questa via e che era chiamato “Margutte” ad indicare una persona “tonta”.

In questa via troviamo la fontana delle Arti, in marmo a base triangolare, ornata da un secchio di pennelli, tavolozze, cavalletti e strumenti da scultori, proprio a testimoniare la forte vocazione artistico-culturale di questa strada fin dal XVII secolo. E’ stata realizzata nel 1927 su progetto dell’architetto Pietro Lombardi. I due mascheroni centrali, uno triste ed uno lieto simboleggiano l’alterno stato d’animo degli artisti, e poggiano su mensole applicate su cavalletti da pittore, zampillano il loro debole getto d’acqua in due piccole vasche sottostanti.

Dal 1600 circa ai giorni nostri Via Margutta, come abbiamo detto poco fa, è famosa perché abitata prevalentemente da artisti vari, pittori e scultori che l’hanno caratterizzata con i loro studi.

Bisogna aggiungere che sono anche molto interessanti i vicoli e le strade che collegano la via con via del Babuino; partendo da piazza del Popolo, la prima è vicolo del Borghetto, questo luogo, quando la zona era ancora aperta campagna, era popolato da casupole abitate da povera gente finchè il principe Torlonia, proprietario dei terreni, lo chiuse per motivi di igiene, tanto che la viuzza in questione era chiamata anche Vicolo del Pidocchio.

Più avanti troviamo Via della Fontanella, così chiamata per una fontanella pubblica oggi scomparsa; più avanti ancora troviamo Vicolo del Babuino e Via dell’Orto di Napoli, ma il toponimo di quest’ultimo ha origine antiche: verso la fine del XV secolo, in questa zona si insediò una colonia di napoletani, all’epoca questa area era assolutamente selvaggia, non esistevano ancora palazzi o giardini, e solo tre secoli più tardi Carlo III di Spagna, re di Napoli, vi fondò una accademia artistica che aveva come scopo il sostegno economico ad architetti, pittori e scultori napoletani.

Arriviamo poi a Via Alibert, una volta chiamata “Via del Carciofolo all’Orto di Napoli” e, ancora prima, “vicolo sterrato che sbocca incontro la chiesa dè Greci”. Infatti la “Chiesa dè Greci” è S. Attanasio, che si trova in via del Babuino all’angolo con via dei Greci.

Il conte Giacomo Alibert giunse a Roma nel 1655 al seguito della regina Cristina di Svezia, affascinato dalla città e da una figlia di Lorenzo Cenci, sposò quest’ultima e si stabilì a Roma, e nel 1718 costruì in questa via, che prese il suo nome, il Teatro delle Donne, famoso perché nel 1798, per la prima volta, le parti femminili, vennero interpretate da donne vere e non da uomini travestiti, come la Curia imponeva. Il teatro andò, purtroppo distrutto da un incendio nel 1863, e non vene più ricostruito. Una caratteristica di via Alibert era l’osteria “Nanna”, gestita (così dicono) da una bellissima romana, un punto di riferimento e di incontro per molti artisti giovani e spesso squattrinati che studiavano presso la vicina Accademia di Via di Ripetta. In via Alibert, all’angolo con via del Babuino, c’era la casa e la bottega del celebre fonditore Luigi Valadier, e del suo più famoso figlio, l’architetto Giacomo Valadier.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...