Il dio minore della frutta, Pomona, veniva descritta dai latini come una donna estremamente seria e diligente, ma anche dall’aspetto tanto florido quanto sensuale. Ella era molto attenta alla cura delle piante e degli innesti, in modo da tramutare magicamente ogni prodotto della terra in primizia. Pertanto, la scrupolosa Pomona tendeva a stare alla larga da tutti gli innumerevoli spasimanti che, inevitabilmente, erano ammaliati dalla sua prorompente bellezza. Il suo fascino non sfuggì a Vertumno, una divinità capace di mutare il suo aspetto… una sorta di mago del travestimento! Del resto egli era considerato il dio agreste legato ai cambi di stagione. Ebbene Vertumno, grazie alle sue continue trasformazioni, aveva la possibilità di ammirare da vicino Pomona che altrimenti sarebbe subito sfuggita, se avesse notato qualcuno che la fissava continuamente. Così non passava giorno che il dio agreste si trasformasse in contadino, bracciante e quant’altro… pur di avvicinarsi, almeno per un attimo, alla sua amata.

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