Una sorta di collina artificiale formatasi nel corso dei secoli in virtù dello scarico dei frammenti lapidei e dei cocci dei monumenti dell’età imperiale, il “Mons Citatorius” è quel leggero rigonfiamento del terreno, alle spalle della Basilica di S. Lorenzo in Lucina, alla cui sommità è posto il Parlamento, dove, fino alla fine del XVI secolo c’era una piccola chiesa, accanto alla quale il Cardinal Gaddi fece costruire il proprio palazzo; questo passo di mano molte volte finché venne acquistato nel 1653 dai Ludovisi che ne fecero una sontuosa dimora.

Nel 1694 il palazzo vene acquistato dal papa Innocenzo XII, che affidò a Carlo Fontana il compito di sistemarlo, per poter ospitare la Curia Innocenziana (i tribunali riuniti) infine, nell’Ottocento, l’edificio venne ampliato per diventare la sede del Parlamento, e a causa dei lavori, scomparvero stradine e vicoli che si trovavano nella zona.

Di molte vie non c’è più traccia e molte sono state accorciate e modificate, come ad esempio Via del Giardino di Theodoli, oggi Via dell’Impresa; questo appellativo deriva dall’allora Impresa del Lotto, gestita direttamente dalla camera Apostolica.

Vicolo dello Sdrucciolo è una viuzza molto corta che va da Via dell’Impresa al Corso, questa denominazione risale a tempi antichissimi, quando il Monte Citorio era una collinetta brulla; il vicolo allora era molto più lungo, non era pavimentato ed era molto facile scivolare sul fango e il terriccio.

Continuando nella nostra ipotetica passeggiata arriviamo a Piazza Capranica, questa prende il nome dal palazzo del Cardinal Capranica che lo fece costruire verso la metà del ‘700. Da qui partono Via del Collegio di Capranica, un tempo chiamato Via degli Ogliarari (un tempo c’erano botteghe di venditori di olio) e Vicolo della Guardiola, il cui nome deriva da un corpo di guardia dove venivano tenute in stato di fermo le persone arrestate, in attesa del processo che si teneva per direttissima che si svolgeva nella vicina Via Uffici del Vicario. Tra Piazza Capranica e Piazza della Maddalena incontriamo via delle Colonnelle, che prende questo nome da sette piccole colonnine poste a difendere le mura delle case dalle ruote dei carri.

Abbiamo poi vicolo della Spada di Orlando, che unisce piazza Capranica a Via dei Pastini. Quantunque in un mio vecchio post ne ho già parlato, voglio ricordare una curiosa leggenda tramandata dai “Mirabilia Urbis Romae”, una specie di guida turistica per i pellegrini redatta nel Medioevo: il Paladino Orlando avrebbe ingaggiato un lungo e furioso duello contro i Saraceni proprio in questo luogo, e, menando fendenti alla cieca avrebbe colpito con la sua famosa “Durlindana” un pezzo di colonna, lasciando un netto solco. In ricordo di ciò il vicolo venne chiamato Vicolo della Spada di Orlando.

Questa zona, un tempo ospitava molte botteghe di venditori di pasta alimentare, non a caso abbiamo Via dei Pastini e Via delle Paste.

In Piazza di Pietra possiamo ammirare i resti del colossale Adrianeo, il tempio che Antonino Pio fece costruire nel 145 a.C. in onore del padre Adriano, mentre in Via di Pietra troviamo il famoso albergo De’ Cesari, edificato nel 1787; qui in duecento anni circa, hanno alloggiato personaggi come Mazzini, Garibaldi, Luciano Manara, Sthendal ecc

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