Giovanni Torlonia duca di Bracciano, proprietario del luogo, nel 1825 riportò alla luce il circo per le corse dei carri. Lungo 513 metri e largo nel punto più ampio 91. Tutto il complesso, progettato in una unità architettonica, è costituito da tre edifici principali per celebrare l’imperatore Massenzio, lo sfortunato avversario di Costantino il Grande nella battaglia di Ponte Milvio del 312 d. C.

L’intera area si estende tra il secondo e terzo miglio della via Appia Antica, e fu acquistata dal Comune di Roma nel 1943. In occasione delle Olimpiadi di Roma del 1960, si provvide allo sterro di tutto il circo, al consolidamento delle mura perimetrali e allo scavo parziale degli edifici del palazzo. Si provvide anche al restauro della spina, del quadri portico e del mausoleo.

Nella spina (muro basso di divisione dell’arena) si ergeva l’obelisco di Domiziano, poi innalzato dal Bernini sulla fontana dei fiumi a piazza Navona. La spina, alle cui estremità erano le mete, aveva lo scopo di separare il percorso del giro che dovevano fare i carri, uscenti dal “carceres”. Questi, che si trovavano alla testata del circo dov’era l’ingresso, erano fiancheggiati da alte torri semi cilindriche, di cui quella di destra è in gran parte ancora conservata. Nel mezzo della parte in curva, in fondo, si vede ancora l’arco, per il quale si usciva a una deviazione dell’Appia (attuale Appia Pignatelli). Sette giri costituivano il percorso della gara.

I resti delle costruzioni sono l’ultimo atto di una originaria villa rustica repubblicana (II sec. a.C.) costruita su di una collina e rivolta verso i Colli Albani. Dopo una fase che risale al primo impero, Erode Attico nel II sec d. C. inglobò il complesso nel suo Pago Triopio.

All’interno di un quadri portico allineato sulla Via Appia, sorge il mausoleo dinastico, noto anche con il nome di “Tomba di Romolo” dal giovane figlio dell’imperatore che qui probabilmente fu sepolto. La costruzione doveva svilupparsi su due livelli: uno inferiore ed uno seminterrato, destinato a cripta funeraria, ed un piano superiore mai edificato. La cripta, priva di decorazioni, ha una pianta circolare con un grosso pilastro centrale e un corridoio anulare nel quale si aprivano le nicchie per la deposizione dei sarcofagi, l’ingresso originario era posto di fronte alla via Appia Antica.

Nel XVII secolo fu costruito, a ridosso del Mausoleo, un casale che originariamente è stato utilizzato per lo sfruttamento agricolo del territorio, ma che in seguito fu trasformato in palazzina padronale della famiglia Torlonia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...