Giovanni e Paolo erano due ufficiali di corte dell’imperatore Costantino; forse erano fratelli, nati da una famiglia benestante, e abitavano in una bella casa su tre piani in cima al Celio, cui si accedeva dal “Clivus Scauri”. La casa faceva parte di un gruppo di costruzioni fra le quali un piccolo stabilimento termale, alcune botteghe ed un locale appartato che fungeva da oratorio. Giovanni e Paolo, che avevano con fervore abbracciato la religione cristiana, non sfuggirono alla grande persecuzione di Giuliano l’Apostata. Egli dapprima cercò di convincerli con le buone a rinnegare il loro Dio; poi, visto il fermo rifiuto, li fece uccidere nottetempo e seppellire nella loro stessa casa.

Questo accadeva nell’anno 361. Il luogo della loro sepoltura divenne una specie di santuario, meta di pellegrini devoti. Nel 398, il senatore Bizante e suo figlio Pammachio, fecero costruire una grande basilica dedicata ai SS. Giovanni e Paolo. Nei tetri anni del medioevo, la chiesa ebbe una vita difficile: pochi anni dopo essere stata completata, fu saccheggiata e semidistrutta dai Visigoti capeggiati da Alarico (410); nel 442 rovinò in seguito ad un terremoto e fu ricostruita; nel 1084 fu devastata dai Normanni di Roberto il Guiscardo.

Durante il pontificato di Pasquale II (1099-1118), fu ricostruito il convento e in parte modificata la chiesa, al nartece (struttura tipica delle basiliche dei primi 6-7 secoli del Cristianesimo. È uno spazio posto fra le navate e la facciata principale della chiesa e ha la funzione di un corto atrio, largo quanto la chiesa stessa. Il termine deriva dal greco νάρθηξ, “bastone, flagello”, simbolo di pentimento e punizione) si sostituì un portico e si iniziò la costruzione del campanile, completato intorno alla metà del 1100. Intanto i locali sotterranei, l’oratorio e la camera di Giovanni e Paolo furono abbandonati; qualche muro crollò, gli ambienti si riempirono di terra e di detriti finché scomparvero.

Nella prima metà del ‘700 la chiesa fu radicalmente modificata all’interno e perse completamente l’antico aspetto paleocristiano. Alla fine del secolo scorso furono scoperti i sotterranei e si riportarono alla luce gli antichi ambienti che oggi si possono visitare.

Il complesso chiesa-campanile-convento, conserva abbastanza integro l’aspetto di costruzione medioevale (tranne la cupola che è ottocentesca). Splendido il portico che precede la facciata, scandito da otto colonne che sorreggono direttamente la trabeazione: le sei centrali di granito con capitello ionico, le due laterali di marmo con capitello corinzio. In alto la pentafora (una finestra multipla, divisa da colonnine o da pilastrini in un numero indefinito di aperture) dei tempi di Pammachio, con colonne marmoree di epoca imperiale. Il campanile romanico, tra i più belli di Roma, poggia su basamento in blocchi di travertino, avanzo del Tempio di Claudio; è su tre ordini di bifore, trifore e quadrifore, ed è decorato da intarsi di varie pietre e bacini di ceramica. Sulla sinistra della basilica sette archi, avanzi di antiche costruzioni romani, che sovrastano il Clivio di Scauro, da questo lato troviamo l’ingresso per la visita dei sotterranei.

L’interno della chiesa è diviso in tre navate. Il grande affresco nel catino dell’absido è stato eseguito dal Pomarancio nel 1588 e raffigura il «Redentore in gloria». La vasca antica di porfido nell’altare maggiore è dove si conservano le reliquie dei Santi.

I sotterranei sono composti da venti locali uniti da stretti corridoi e da ripide scalette. Bellissimo è il Ninfeo le cui pareti sono ornate da affreschi del II-III secolo. Nell’oratorio troviamo pitture del IX e del XII secolo. Altri affreschi sono visibili nella Confessio, un minuscolo ambiente con una piccola finestra che si affaccia in una sorta di pozzo dove probabilmente furono scaraventati i corpi dei due martiri.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...