Santa Maria in Trastevere con la sua fontana è considerata per tradizione la più antica di Roma, edificata per volere di papa Calisto I nel III secolo.

Dai vicoli che partono da qui possiamo incontrare, specialmente durante le prime ore del mattino, la gente originaria del rione che ha il merito di essere l’unico nucleo riuscito a conservare la propria identità.

Storie d’amore e di gelosie, accoltellamenti e duelli erano all’ordine del giorno tanto è vero che solo un’ottantina di anni fa, avremo potuto vedere, affissi sul muro della chiesa, pugnali, bastoni appuntiti e oggetti contundenti di ogni tipo riposti dai « bulli » quando decidevano di cambiar vita.

Circolare in questi paraggi poco più di 130 anni fa, era quasi impossibile nei giorni antecedenti alla processione della Madonna del Carmine poiché tutto il popolo scendeva in strada per contendersi a suon di bastonate e per mercanteggiare con torbidi intrighi, il diritto di portare la croce con il Cristo, uno stendardo o qualsiasi altra insegna per l’importante sfilata. Quando la processione si snodava attraverso le vie, partendo da S. Agata fino a San Crisogono, era facile leggere sui volti delle persone nelle prime file, la baldanza della vittoria mentre, dietro, espressioni di rancore miste a vergogna meditavano vendetta.

Il passaggio dalla chiesa alla bettola era breve, i bicchieri colmi di vino passavano di mano in mano; le liti venivano ingigantite dai fumi dell’alcol, gli animi si infiammavano, volavano i boccali e si tiravano fuori i coltelli. Eppure paradossalmente la chiesa di Santa Maria in Trastevere, dedicata alla Madonna, è stata la prima ad essere consacrata al culto cristiano; sulla destra dell’altare maggiore, in basso, è ben visibile una lapide muraria con una scritta in latino ” fons olei ” di origine remota: secondo la leggenda annunciò, con un improvviso getto di olio, la nascita del Salvatore con un anticipo di trentasei anni.

Se il portico annesso alla chiesa era usato come deposito per contenere le armi abbandonate da coloro che intendevano cambiare vita, a pochi passi esisteva un luogo dove qualsiasi individuo poteva armarsi senza fatica se voleva regolare a suo modo … qualche conto in sospeso. Per trovarlo dobbiamo percorrere via della Lungaretta e piazza Sonnino fino a giungere a piazza Gioacchino Belli dove si trova la statua del prestigioso poeta, inaugurata nel 1923. La figura del Belli si appoggiava originariamente su un nodoso e robusto bastone di legno che … regolarmente spariva per essere usato a scopi certamente poco pacifici. Tale consuetudine cessò solamente quando le autorità decisero finalmente di sostituirlo con uno di ferro ancorato ben bene al basamento affinché venissero evitati guai ancora peggiori.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...