Erano i primi anni di un nuovo secolo, Roma era la capitale da circa trent’anni, e stava cambiando il suo volto di piccola città per assumere quella di capitale europea. Fuori dalle mura stavano sorgendo nuovi quartieri per la residenza di una classe che aumentava di giorno in giorno il proprio potere: La Borghesia.

Villini e palazzine di imprenditori, avvocati, notai liberi professionisti occupano i parchi delle grandi ville principesche, trasformati in lotti di terreno edificabile. Una di queste ville, di proprietà dei marchesi Patrizi, aveva un grande parco che si estendeva nell’area compresa tra Porta Pia e viale Regina Margherita. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento comincia la sua lottizzazione, che determina, in pochi anni, la nascita di un quartiere di villini di proprietà di singoli proprietari che, dopo aver acquistato il terreno, costruivano le loro abitazioni in maniera del tutto libera: unica convenzione rispettata era l’impegno a non costruire a meno di tre metri dal profilo stradale.

In pochi anni il quartiere assunse i connotati di un’isola verde, attraverso strade dall’andamento irregolare e su cui si affacciavano i numerosi villini tutti diversi tra loro. Il più interessante dal punto di vista architettonico è il villino Ximenes, in piazza Galeno, costruito tra il 1900 ed il 1902 dallo scultore Ettore Ximenes insieme all’architetto Leonardo Paterna Baldizzi, il suo allievo Ernesto Basile e l’ingegnere Mirabelli. Un edificio decisamente curioso, voluto dall’artista, che desiderava avere un’abitazione-atelier assolutamente originale.

Chi era lo Ximenes? Viene dalla Sicilia ed a soli 16 anni vince il suo primo premio, mille lire per un monumento in un piccolo paesino, Burgio, non lontano da Palermo. Dalla Sicilia si trasferisce poi a Napoli, dove inizia un’attività come illustratore e disegnatore satirico per la «Gazzetta d’Italia» e «L’Illustrazione Italiana». Dopo aver partecipato all’Esposizione di Torino, dove viene premiato per le sue sculture, nel 1891 arriva a Roma, ed acquista un lotto di 700 mq della lottizzazione di Villa Patrizi. Decide di costruire la sua villa-atelier rivolgendosi ad un suo amico: l’architetto Paterna Baldizzi, che gli fornisce un progetto di massima; lo scultore lo modifica secondo il suo gusto personale, in un senso spiccatamente medievaleggiante e quattrocentesco. La facciata di questo villino si presenta su due piani spartiti da un alto fregio marcapiano interamente scolpito a rilievo, che spezza l’uniforme ocra del tufo siciliano. Il fregio rappresenta un corteo di scultori di tutti i tempi, dall’antico Egitto all’Ottocento, che incedono verso l’altare dell’arte: l’Ara Antium, al centro della composizione. Lo sovrasta una loggetta, incorniciata da due fronde di palma incrociate. Al centro della balaustra, un’aquila con le grandi ali aperte, accompagnata da alcuni putti che sorreggono, insieme a grotteschi mostriciattoli, due pesanti festoni carichi di frutta. Ai lati del balcone, due alte mensole che terminano con lunghe aste di metallo. Sotto il cornicione dal quale sporgono piccoli mostri, compare un fregio composto di maioliche che raffigura lunghi rami carichi di arance dal colore dorato. Molto belle anche le finestre, di foggia gotico-catalana con i davanzali costituiti da arbusti, foglie e frutti intrecciato come preziosi arabeschi, secondo motivi tratti dallo stile Liberty di Basile.

La raffinatezza nella scelta e nell’accostamento dei diversi materiali (ceramiche colorate, marmo, pietra e cemento) che compongono l’insieme della fantasiosa fronte costituisce senz’altro uno dei maggiori pregi della costruzione, che appare sugli altri lati assai più povera. Originariamente l’ingresso del villino era in via Celso e dal grande cancello transitavano i carri con i monumentali blocchi di marmo usati dallo scultore per le sue opere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...