Passeggiando per Via Gregoriana è difficile non notare la gigantesca bocca spalancata, con un naso chiave di volta e tutti gli attributi di un volto minaccioso, che circondano il portone del n. 31. Questo portone terrificante fa parte del palazzetto realizzato da Federico Zuccari nel 1592 (la facciata è su piazza Trinità dei Monti e l’edificio prosegue anche su via Sistina): un tempo era l’accesso al bellissimo giardino che si poteva intravedere già dalle finestre, anch’esse “mostruose”. Successivamente il palazzetto Zuccari fu rialzato di 2 piani e ingrandito sfruttando lo spazio verde, ma senza toccare i “mostri” di Via Gregoriana.
Oggi da questo insolito portone si accede alla biblioteca Hertziana, Istituto Max Planck, nata in seguito alla donazione di Henriette Hertz. Grazie ad una recente ristrutturazione interna realizzata dall’architetto Juan Navarro Baldeweg, ora il mascherone di palazzo Zuccari accoglie il pubblico della biblioteca portandolo in una sorta di pozzo di luce dal perimetro vetrato, ricreando la magia che Zuccari voleva donare a chi accedeva al suo giardino

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