La chiesa fu costruita dal cardinal Ludovisi nel 1626 in onore di Sant’Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù e colui che meglio rappresentò lo spirito della Controriforma. Insieme alla chiesa del Gesù, Sant’Ignazio forma il nucleo dell’area dei gesuiti a Roma. Il suo interno, caratterizzato da pietre preziose, marmi, stucchi e dorature, crea un’emozionante atmosfera teatrale. La chiesa ha Dipinto prospetticouna pianta a croce latina, con un’abside e molte cappelle laterali. Una cupola, progettata ma mai realizzata, fu sostituita con un dipinto prospettico. I pilastri creati per sostenere la cupola aiutano a sostenere l’osservatorio del Collegio romano.

Appena varcata la soglia della chiesa guardate con attenzione le geometrie dei marmi sul pavimento: collocatevi proprio al centro della navata centrale, dove queste geometrie formano (…cioè: indicano) un cerchio nel marmo.Ora, guardate in alto. Quello che vedete è lo straordinario ed immenso affresco di Andrea Pozzo, fatto alla fine del 1600, che sembra “sfondare” il soffitto, facendolo sembrare il doppio più alto ! Esso descrive, in maniera davvero tridimensionale, una sorta di “altra chiesa virtuale”, poggiata sopra quella vera. Un effetto illusionistico niente male, ma le figure dipinte sul soffitto (“L’epopea dei Gesuiti”), sebbene siano dipinte “3-D”, sappiamo che non esistono…e così il cervello (non l’occhio) ci riporta istintivamente al “2-D”. Infatti un dubbio resta: le finestre sono vere o disegnate?

Adesso però, riguardate il pavimento e proseguite un po più avanti verso l’altare, sempre al centro della chiesa. Troviamo un secondo punto nel marmo, indice che c’è qualcos’altro da vedere. Se alziamo gli occhi non vediamo nulla di anomalo: le colonne, il soffitto, l’enorme cupola (niente male: sono 17 metri di diametro!
Ora spostiamoci di qualche passo a destra o a sinistra… La cupola, si piega!?!
Si: la cupola è disegnata!!! E’ un altro dipinto di Andrea Pozzo! La prospettiva della cupola funziona solo sul suddetto disco di marmo; spostandosi altrove la cupola assume una tracciato “impossibile”, rivelando la finzione.
Per questa cupola il gioco della prospettiva è veramente impressionante, dal vivo vi assicuro che è difficile non rimanere ingannati.
Eccoci entrati così nel magico mondo del Barocco romano.

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