In piazza San Lorenzo in Lucina sorge l’antica basilica omonima, dedicata appunto a San Lorenzo. Infatti, all’interno di quella chiesa si conserva la graticola sulla quale, secondo la tradizione, San Lorenzo sarebbe stato arso vivo durante la persecuzione di Valeriano.

Per la precisione, fu nel V secolo d.C. che il papa Sisto III fece erigere questo luogo di culto sopra a delle strutture preesistenti. Per lungo tempo si pensò che tali costruzioni fossero la “casa” della matrona Lucina, che dedicò parte dei suoi possedimenti al culto della nuova religione.

Tuttavia, in base a scavi più recenti sono sopraggiunte nuove ipotesi: nel 1985 vennero trovati un pozzo ed un mosaico pagano. Questo ha fatto supporre che si trattasse di un tempio dedicato alla dea Giunone Lucina, la dea del parto, invocata dalle partorienti quando iniziano le doglie. Infatti, all’epoca dei romani le gestanti si recavano presso quel tempio, per attingere da un pozzo l’acqua che ritenevano miracolosa, per favore il parto e curare i neonati.

È quindi da Giunone Lucina che deriverebbe il nome della piazza e della basilica!

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