A dicembre, durante i giorni dei Saturnalia, era addirittura possibile giocare a dadi, cosa normalmente illegale, perché quella pratica era spesso associata alle scommesse di ingenti somme di denaro. Invece, nel caso della festa dei Saturnalia, si scommettevano simbolicamente piccole cose, come dolci e frutta secca. L’intento non era darsi al puro divertimento, ma si trattava anche di un’allegoria del gioco del destino. Ogni anno, era come se la gente si volesse interrogare sulla propria sorte futura. Il gioco dei dadi era visto come una sorta di lotteria del destino, che poteva essere ribaltato da un momento all’altro e che avrebbe potuto cambiare il corso della vita di ciascuno, non soltanto per quei pochi giorni di festa. Del resto l’uomo è sempre stato in balia del caso.

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