Questa bellissima incisione del Cinquecento raffigura il Pantheon. Può sembrare curioso l’accostamento della celebre architettura con una vasca e due leoni – su cui sono incisi dei geroglifici – ma non c’è nulla di strano o misterioso! L’incisione non ha nessuna valenza simbolica o allegorica, anzi vuole essere un preciso rispecchiamento della realtà di allora, quasi asettico. Infatti, a quel tempo, l’attuale Piazza della Rotonda era diversa da oggi ed era appunto decorata da antichi leoni egizi (IV secolo a.C.) e da una bellissima vasca romana in porfido! Successivamente, i due leoni furono spostati (assieme ad un’altra coppia di leoni) da Sisto V nella Fontana dell’Acqua Felice, dove oggi si ammirano delle copie ottocentesche… perché i leoni originali furono portati da Gregorio XVI in Vaticano, presso il Cortile della Pigna, in occasione dell’istituzione del Museo Gregoriano Egizio. E la vasca? Divenne nientemeno che la tomba di un papa, in San Giovanni Laterano. Roma è una città eterna, solo apparentemente statica, perché la sua bellezza non si ferma mai! In questo caso io ci vedo anche una piccola morale: prima di scervellarsi in fantasiose interpretazioni, è sempre meglio cercare di conoscere il passato.

Associazione Coolture – Roma