Il Parco degli Acquedotti ci restituisce il paesaggio dell’agro romano di un tempo, quando negli orizzonti delle campagne non si vedevano distese di cemento… ma soltanto casali, greggi di pecore e rovine di acquedotti.

Questa splendida immagine del Parco degli Acquedotti, scattata da Pierre Kattar, mostra un frammento della campagna romana rimasto miracolosamente intatto, nel corso dei secoli, nonostante tutto attorno si sia costruito senza un preciso piano regolatore.
Ne è la prova questo dipinto di Ippolito Caffi, che ritrae lo stesso tratto di Acquedotto Claudio, ma ben centocinquantanni fa! La tutela del paesaggio e la conservazione delle testimonianze del passato, come i documenti storici e il dipinto qui riprodotto, sono facce della stessa medaglia e servono a trasmettere la memoria ai posteri.

Associazione Coolture – Roma