Una antica leggenda, particolarmente fantasiosa, ci parla di immense ricchezze custodite nel sottosuolo di Roma, il cosiddetto tesoro di Augusto… descritto dal monaco britannico Guglielmo di Malmesbury. In particolare, egli ci racconta di una statua allora presente nei pressi del Monte Citorio – forse raffigurante Augusto stesso – recante sulla fronte un’iscrizione che recitava: “Hic Percute”(colpisci qui)! Ciò avrebbe indotto alcuni sedicenti “Indiana Jones” del passato a percuotere la statua con mazze e con pietre, nella vana speranza che il tesoro si palesasse…
Viceversa, sempre secondo tale leggenda, papa Silvestro II risolse poi l’arcano osservando che l’indice della medesima statua pareva indicare qualcosa. Seguendo la direzione indicata dal dito e l’ombra creata da esso a mezzogiorno il pontefice intuì il punto esatto dove cercare.
Così, nell’anonimato della notte, egli tornò sul luogo prescelto e iniziò a scavare; riuscì così ad introdursi in cunicoli sotterranei che portavano proprio ad una sala nascosta della dimora di Augusto!
Ma quando il papa ed il suo aiutante afferrarono i tesori, come in un classico film di avventure, le statue dorate della sala si animarono, scagliandosi contro gli intrusi. Così i due dovettero scappare, spaventati dai custodi e frustrati dall’impossibilità di godere dell’immensa fortuna di Augusto.

Associazione Coolture – Roma