La chiesa di San Marcello al Corso cela, al suo interno, un Crocifisso di legno particolarmente scuro, risalente al XV secolo, ritenuto da molti come “il più realistico di Roma”. Fra le dicerie più strane, si racconta che il suo anonimo creatore avrebbe colpito a morte un carbonaio, per ritrarlo e per dare più realismo all’opera! In verità, si tratta di una sadica leggenda, che si scontra con la grande venerazione di cui gode l’opera… soprattutto grazie al fatto che, nel 1519, essa fu uno dei pochi cimeli della chiesa a non esser danneggiato da un grande incendio che allora distrusse completamente San Marcello. Di qui il suo caratteristico colore.
Si racconta anche che questo Crocifisso aiutò la popolazione romana ad uscire dalla pestilenza del 1522, quando esso fu portato in processione fino alla basilica di San Pietro.

Associazione Coolture – Roma