Lungo via Nomentana si affaccia una delle più affascinanti ville nobiliari del XIX secolo, villa Torlonia.
L’architetto Giuseppe Valadier, su commissione del nuovo proprietario Giovanni Torlonia, trasformò una vecchia tenuta agricola, già appartenuta alla famiglia Pamphilj, in un gioiello dell’architettura neoclassica.
L’auto-celebrazione della famiglia Torlonia culminò con l’erezione di due obelischi in granito rosa di Baveno dedicati alla memoria dei genitori di Giovanni: Giovanni e Anna Maria Torlonia, i quali iniziarono la costruzione della villa.
I due obelischi, alti circa 10 metri, furono decorati con geroglifici incisi a cura del poeta Ungarelli e vennero innalzati davanti e dietro il casino principale, la residenza del proprietario.

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