Nel 2006, durante alcuni scavi eseguiti in un terreno incolto, sono stati scoperti una serie di reperti archeologici tra via Cristoforo Colombo e via Padre Semeria.
Si tratta di varie sepolture a cappuccina di età romana, probabilmente riferibili a schiavi o liberti. Fra esse una risultava del tutto anomala. Infatti, ad una profondità di circa tre metri e mezzo, fu rinvenuta una delle più strane sepolture mai ritrovate a Roma! Un vero e proprio mistero archeologico: una tomba del II secolo d.C. sigillata da una lastra di piombo, talmente ben modellata da chiudere ermeticamente qualunque spazio. All’interno vi era lo scheletro di una donna di circa 30 o 40 anni, priva di qualsiasi ornamento o monile. Stranamente non vi era neanche la moneta per pagare l’obolo a Caronte, che veniva messa sempre, in tutte le sepolture. Si è trovato invece un solo vaso, contenente le ceneri di varie sostanze bruciate, collocato sotto le gambe della donna.
Tutti questi elementi hanno alimentato parecchie teorie fra gli studiosi, nonché qualche leggenda tra la popolazione romana.
Una ipotesi vuole che la donna sia stata considerata una strega e che la chiusura ermetica fosse un modo per imprigionare per sempre i suoi presunti poteri malefici! Chissà che non vi sia lo zampino della strega nel futuro incerto dell’area archeologica, oggetto tutt’oggi di incuria ed immobilismo.

Associazione Coolture – Roma