Il 7 Dicembre 1598 nasceva a Napoli Gian Lorenzo Bernini, artista poliedrico che influenzò, per più di un secolo, intere generazioni di architetti e di scultori.
Le sue opere sono sotto lo sguardo di tutti: si possono ammirare nelle più belle piazze, palazzi e chiese di Roma; città che ne accolse il genio fino alla morte, sopraggiunta nell’anno 1680.
Il Comune di Roma, nel 1898, volle dedicargli una targa presso via della Mercede, decorata da un busto scolpito da Ettore Ferrari.
Tale iscrizione, apposta al civico 12/A, recita: “QUI VISSE E MORÌ GIANLORENZO BERNINI SOVRANO DELL’ARTE AL QUALE SI CHINARONO REVERENTI PAPI, PRINCIPI, POPOLI”
Un dovuto omaggio al genio del barocco… peccato però che, in un certo senso, la targa sia stata collocata nel posto sbagliato!
Infatti, il palazzo al 12/A era di proprietà dell’artista… ma pare il Bernini visse e morì – accerchiato da tanta ammirazione ma anche da calunnie e da invidie – al civico 11 della medesima strada! Ovvero nel palazzo adiacente a quello della targa che ne ricorda la memoria.

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