Nel XVII secolo l’abilità del Franciosino nell’assemblare materiali diversi ebbe modo di esplicarsi anche in ambito sacro, fornendo con la Sant’Agnese posta sull’altare maggiore di Sant’Agnese fuori le Mura il più bell’esempio di reimpiego seicentesco presente in una chiesa romana.
Ad un prezioso torso antico in alabastro orientale lo scultore aggiunse testa, mani e gambe in bronzo dorato ed un agnellino d’argento.

Associazione Coolture – Roma