Tra i rappresentanti dell’arte del reimpiego a Roma vogliamo ricordare la singolare azione del cavalier Francesco Gualdi, che fra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta del 1600 si privò di alcuni pezzi della sua collezione di antichità per farne dono alla città, sistemandoli nei portici delle chiese e sulle facciate di alcuni palazzi romani.
Tra tutti ricordiamo il monumento a Scipione l’Africano realizzato nel 1655 con frammenti antichi pesantemente restaurati e situato sul fianco settentrionale del Palazzo Senatorio.

Associazione Coolture – Roma